![]() |
| foto: palermo.repubblica.it |
Proprio a Bilizzi sarebbe stato assegnato il ruolo di esecutore materiale dell'omicidio, da realizzarsi durante una festa nella villa nelle campagne gelesi di proprietà di amici del deputato, attentato fallito solo perché Speziale a quella festa poi non ci andò, come confermato anche in una precedente deposizione da “Nino D'Angelo”, al secolo Rosario Trubia, ex reggente degli Emmanuello. Smorta ha anche rivelato che la mano di matrice mafiosa fu l'incendio dell'automobile del deputato nel 1998, dovuto all'opposizione all'ingresso nella Giunta comunale di Roberto Alabiso, anch'egli appartenente ai democratici e cognato dei fratelli Emanuele e Filippo Sciascia, imprenditori con interessi negli appalti e considerati appartenenti al clan entrati nell'inchiesta “In&Out” del 2006.
«È una notizia inquietante che conferma l'impegno di Speziale nella lotta alla criminalità organizzata e per il riscatto del territorio gelese. Non bisogna assolutamente abbassare la guardia e sono sicuro che Speziale continuerà, con rigore, anche nella qualità di presidente della Commissione Antimafia all'Ars, a promuovere tutte le iniziative necessarie per la legalità» ha detto il segretario regionale dei democratici, Giuseppe Lupo.


0 commenti:
Posta un commento