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| foto: belicenews.it |
Parte della relazione è stata destinata ad una vera e propria critica sui metodi scelti per la gestione del comune, dove prassi consolidata era divenuta quella di affidare consulenze esterne per migliaia di euro senza – dall'altro lato – essere in grado di onorare i debiti contratti con i fornitori.
Conferme, nella relazione, vengono poi per quanto prospettato nell'ambito dell'operazione della Polizia e della Guardia di Finanza denominata “Salus Iniqua”, e cioè che l'ex democristiano Pino Giammarinaro, assolto tempo fa da un'accusa per mafia ma interessato da varie indagini nel contesto della criminalità organizzata, pur non avendo un ruolo ufficiale all'interno delle gerarchie burocratiche cittadine, fosse tenuto in forte considerazione allorquando vi era la necessità di risolvere problemi di natura politica. Proprio il ruolo ricoperto dall'ex andreottiano ed ex cuffariano, sottoposto a regime di sorveglianza speciale per quattro anni, aveva portato alle dimissioni del fotografo Oliviero Toscani, scelto da Sgarbi nel 2008.
Con l'applicazione del decreto di scioglimento approvato ieri, vengono posticipate di diciotto mesi le elezioni previste per il 6 e 7 maggio prossimi. Nel frattempo al magistrato Guglielmo Serio – che ha fin qui svolto il ruolo di commissario straordinario, non senza polemiche dato che il suo primo atto fu quello di andare ad omaggiare l'ex sindaco Sgarbi – subentreranno tre commissari individuati dal Consiglio dei ministri, che ieri, oltre alla cittadina trapanese, ha deliberato lo scioglimento anche per i Consigli comunali di Pagani (Salerno), Gragnano (Napoli), Bova Marina e Platì (Reggio Calabria) e Racalmuto (Agrigento).
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